Fiorenzo Ramponi

Della biografia e della figura professionale di Fiorenzo Ramponi (1925-2009) conosciamo solo notizie essenziali, in quanto lavorò preferibilmente da solo e non ebbe rapporti di scambio professionale con gli architetti suoi contemporanei. Tra i suoi lavori l’unico che vide la partecipazione di un altro architetto fu il progetto di restauro della Rocca di Noale presentato con Nanda Vigo alla III Biennale di Venezia del 1985. Ugualmente non pubblicò mai nulla.

Peraltro fu molto appassionato del suo lavoro, come indica il numero di progetti (350) da lui curati da solo e la quantità di disegni tecnici (6543) tutti di altissima qualità.

I progetti riguardano tutti gli ambiti tradizionali per un architetto: architettura (residenziale, scolastica, industriale), allestimenti (stands), interni (arredamenti di negozi), design (disegno di mobili), restauro e conservazione.

Particolarmente interessante è la pluriennale attività legata al restauro di edifici e complessi monumentali, tra cui la Collegiata protoromanica di San Vittore Martire a Bedero Valtravaglia, la chiesa romanica di San Pietro a Brebbia (Varese), il campanile della cattedrale di Santa Maria di Alghero, il Santuario del Carmine a Luino, la chiesa di San Martino a Vergiate, la villa Sormani Andreani a Brugherio. Si ricordano a Milano la facciata del Palazzo degli Omenoni, la Colonna del Leone in piazza San Babila, la facciata di Palazzo Litta, la chiesa di San Bernardino alle Ossa.